martedì 6 dicembre 2011

Dei sogni e di altri incubi

Potrei non scrivere nulla. 

Lasciare che sulle macerie di questa sera cali il silenzio assoluto di ogni cosa. 

Si, insomma, potrei dare spazio al sonno e, da buon agricoltore, sperare che le spighe dei sogni illuminino i desideri di una nuova estate, come un sole giallo, e fare di questo post un campo di grano, fuori dal tempo della notte o di una stagione, in un altro spazio.








Potrei farlo, come stessi già dormendo...








Ma in questo sogno, che è davvero poco sogno, forse nemmeno incubo, l'agricoltore non c'è. 


Non c'è e non vede, non pensa e non sente. 







 -Van Gogh- "Campo di grano con corvi"





La previsione del raccolto è inesatta quanto la cifra poetica dei corvi...

La notte diventa buio, priva le spighe del riflesso del sole...

E il cielo nero schiaccia tutti i pensieri così in basso...


Volano soltanto i corvi. 

Corvi. Ancora corvi!



Sono le parole più silenziose,
quelle che portano la tempesta.
Pensieri che incedono con passi di colomba
guidano il mondo.
 
-F. Nietzsche-  (Frammento Postumo)





Adesso cosa c'entra Nietzsche?



Devo svegliarmi? 



13 commenti:

  1. E' capitato.
    Perchè spesso le cose accadono da sole, inaspettatamente.

    Ho letto questo post e sono rimasto sospeso, senza parole; sono andato senza motivo sul post precedente e ho fatto partire il valzer di Amelie, poi sono tornato a questo post e l'ho fatto scorrere su e giù a ritmo di valzer: il campo di grano, i corvi, a ritmo di valzer.
    Funziona.
    Prova!
    Come in un sogno.

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  2. ...bè...preferisco la prima foto e il valzer di Amelie ....senza nessun dubbio.

    p.S. E cambia sfondo...è Natale.:)))
    ciaooo Vania

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  3. Bello il frammento di Nietzsche...ma se le parole silenziose si trasformano in corvi nei tuoi sogni, non si possono scacciare via con un bello spaventapasseri?

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  4. Giorgio: mi scrivi cose belle. Si, in fondo c'è un minimo comune denominatore in tanta bellezza. Ho provato anch'io, funziona davvero. Mi sembra di scoprire cose sempre nuove, di me, di chi mi sta intorno. E la vita mi stupisce sempre. Grazie.

    Vania: anche io preferisco il valzer di Amelie. Be', il Natale ha già i suoi colori.

    Straw: cerco di farlo con la scrittura, anche se spero non sia bella come uno spaventapasseri (apprezzo gli ossimori). Che poi a me gli spaventapasseri stanno simpatici tra le altre cose... Vedi un pò.

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  5. per qual motivo non dovrei essere così severa??

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  6. Il sonno è tutto ciò che realmente siamo. Sembra quasi un contro senso, eppure è così.
    Nel sonno i sogni si fanno spazio, dando vita ai nostri desideri...e diventiamo noi stessi realtà, dentro un sogno.
    Nella notte vige il buio che non ci permette di vedere la luce del grano, il verde dell'erba e l'azzurro del cielo, che si fa solo nero...ma è proprio nel buio della notte che diveniamo ciò che siamo attraverso i nostri sogni.

    Sono contenta che la clessidra della mia vita ti abbia dato una buona emozione!

    Ti bacio

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  7. Marta: si, magari è vero ciò che scrivi. Ma i sogni sono un campo di battaglia. Come la realtà. In fondo esiste un'unica grande vita.

    Stanza: mi fanno particolarmente piacere le tue parole. Cerco di metterci un po' di passione per la vita in ciò che scrivo... Ti abbraccio.

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  8. Grazie per la canzone, davvero di cuore.

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  9. Lucienne: c'è sempre una strada da percorrere...

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  10. Molte volte, io, ho proprio bisogno di vedere la mia parte più fragile...
    Credo che mi ricordasse me, da piccina...ammaliata da tutto...più d'adesso.

    I sogni sono senza dubbio un campo di battaglia, ma molte volte è più semplice che quel campo risolva molti problemi del campo di battaglia quale la vita.

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  11. Come posso leggere questo post e pensare al piatto di grano de la "Storia siamo noi" ?
    eppure se ci penso meglio : in fondo no è forse così?

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  12. Gizeta: si, è stato anche un mio pensiero...

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