domenica 18 settembre 2011

Desolazione del povero poeta sentimentale

Come l'autunno, ormai prossimo, è in fondo il crepuscolo delle stagioni, come l'autunno mi incupisco in questa giornata di fine estate.

Non avviene per caso. E nemmeno per l'assenza di luce. Non è l'orologio biologico neppure. 

Credo che la ragione del mio incupimento sia da ricercare nell'estemporaneo trasferimento di affetto da un corpo all'altro, dal tempo di una vita al tempo di un'altra... 


Perché tu mi dici: poeta?
Io non sono un poeta.
Io non sono che un piccolo fanciullo che piange.
Vedi: non ho che le lagrime da offrire al Silenzio.
Perché tu mi dici: poeta?
Le mie tristezze sono povere tristezze comuni.
Le mie gioie furono semplici,
sempilci così, che se io dovessi confessarle a te arrossirei.
Oggi io penso a morire.
Io voglio morire, solamente perché sono stanco;
solamente perché i grandi angioli
su le vetrate delle cattedrali
mi fanno tremare d'amore e di angoscia;
solamente perché, io sono, oramai,
rassegnato come uno specchio,
come un povero specchio melanconico.
Vedi che io non sono un poeta:
sono un fanciullo triste che ha voglia di morire.
Oh, non meravigliarti della mia tristezza!
E non domandarmi;
io non saprei dirti che parole così vane,
Dio mio così vane,
che mi verrebbe da piangere come se fossi per morire.
[...]
Io amo la vita semplice delle cose.
Quante passioni vidi sfogliarsi, a poco a poco,
per ogni cosa che se ne andava!
Ma tu non mi comprendi e sorridi.
E pensi che io sia malato.
Oh, io sono veramente malato!
E muoio, un poco, ogni giorno.
Vedi: come le cose.
Non sono, dunque, un poeta:
io so che per esser detto: poeta, conviene
viver ben altra vita!
Io non so, Dio mio, che morire.
Amen.

-S. Corazzini- 


Così mi ha fregato Corazzini. Facendomi pensare a com'ero ragazzino da adolescente. Capace di vivere con un'intensità estrema emozioni che non sapevo di poter mettere sul foglio. C'era una incomunicabilità del sentimento allora. Un rivolgersi dentro come onde di mare agitato.


Così per diverse vie si arriva alla poesia. Per i diversi tempi del vivere e del maturare. 


C'è chi ci arriva prima, e chi dopo. L'importante è ritrovarsi sulla giusta strada. 


Se vi va, continueremo a camminare insieme.

11 commenti:

  1. Anch'io un tempo ero più predisposta a cogliere il salto poetico, le ispirazioni mi corteggiavano ed io non gli resistevo, ormai invece quell'autunno di cui parli sembra la norma del mio tempo poetico, e le "ispirazioni" degli amanti eccezionali che si concedono a gocce come una medicina tra un'agonia e l'altra del vivere "reale". (avrò mica bisogno di una consulenza psichiatrica?)
    Eppure io bazzico sempre per la stessa , assolutamente giusta,strada dove incontro, di tanto in tanto, qualcuno disposto a metter via il mio ombrello.

    Traduzione : come diceva Fabrizio De Andrè fino all'età di 18 anni tutti scrivono poesie, dopo rimangono a scriverle due categorie di persone : i poeti e i cretini; Lui precauzionalmente poteva definirsi un cantautore.....io............

    Ecco cos'era un poeta per Emily Dickinson :

    "Questo era un poeta – colui
    che distilla un senso stupefacente
    dai significati ordinari -
    e nettare così immenso

    dalla specie familiare
    che perì sulla nostra porta -
    ci stupisce non essere stati noi
    ad arrestarla – prima -

    Di immagini, svelatore -
    il poeta – è colui che -
    ci conferisce – per contrasto -
    una povertà infinita -

    Della proprietà – tanto inconsapevole -
    che il furto – non può nuocere -
    lui stesso – a sé – fortuna
    al tempo – estranea -"


    Gizeta

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  2. poesia stupenda..post ancor più...sono contenta di conoscere il tuo blog..

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  3. io credo.........che tu sia un anima in pena....come le anime dannate delle onde del mare.

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  4. Gizeta: non vorrai farmi lavorare pure qui? ;)

    Che bel mestiere quello del poeta... tradurre la bellezza, per farne comprendere il linguaggio agli altri...

    Sunshine: e io sono contento di conoscere una poetessa.

    Anella: e chi lo sa Anella? Forse alcuni giorni si. Ma diffida dei momenti del blog. Qui faccio un po' l'attore. Vuole essere un po' come un piccolo teatro delle emozioni questo blog. E a volte scrivo di tristezza quando sono felice, vedi un po'.

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  5. Anella forse siamo un pò tutti anime in pena noi che "sentiamo", e poi spesso c'è una bellezza nella tristezza diversa da tutte le altre.

    TraT&C : mi stavo un pò atteggiando :) sventata!!! ho già uno psichiatra di fiducia, ma cerco sempre la poesia.

    Gizeta

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  6. Molto interessante il tuo blog, molto bella la poesia che hai pubblicato ...
    Io credo che questo amaro e sconsolato desiderio di morte sia spesso, se non sempre, la conseguenza di un'altra brama, intensa, vigorosa, impetuosa: quella di vita. ... ma nel vivere ogni giorno non sempre troviamo quel che cerchiamo e non sempre sappiamo accontentarci, consideriamo poi le esperienze negative che ci segnano e tutto questo può portare a chi è molto sensible a quel senso di vuoto e vanità ...

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  7. il mio caro poeta...a te piace la bellezza dell'anima, la dolcezza dei sentimenti e lo trasmetti, ne sento il profumo e questo ti rende diverso caro ragazzo...quindi continuerò a chiamarti "poeta", per me lo sei...

    felice di essere a casa...un abbraccio...ed un sorriso!!!

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  8. dimenticavo...in tutto questo c'è bellezza, nella tristezza c'è bellezza, nella profondità dell'anima c'è bellezza, nella notte c'è bellezza, ma tutto questo non da tutti può essere capito ed apprezzato, davvero non da tutti...

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  9. Gizeta: allora con la tua psichiatra di fiducia ci divideremo i compiti... ;)

    Miriam: benvenuta. Tocchi un tema che mi è caro. Condivido nella sostanza le tue parole. Nel caso di Corazzini poi, lui ha dovuto confrontarsi con la malattia...e, a volte, quando non ci si può aggrappare alla vita, si scivola giù...Passerò a trovarti.

    Angeloblu: anche nella tua felicità c'è pure la bellezza, sai? Nel tuo sorriso. Come nella luce del sole...Un abbraccio

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  10. Bellissima la poesia, bellissimo il post...
    Non sono sparita cenere, ti ho risposto da me.
    Un saluto

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