domenica 12 giugno 2011

L'amore secondo Tagore - sesto momento

(...continua)



Vuoi mettere la tua ghirlanda di fiori freschi
intorno al mio collo, bella mia?
Sappi però che la ghirlanda che ho intrecciato
appartiene a molte, a quelle che si vedono
in visioni fugaci, o abitano in paesi inesplorati,
o vivono nei canti del poeta.

E’ troppo tardi per domandare il mio cuore
in cambio del tuo.
Una volta la mia vita era come un bocciolo,
tutto il suo profumo era raccolto nel suo calice.
Ora quel profumo è diffuso da ogni parte.
Chi conosce l’incantesimo per raccoglierlo
e chiuderlo di nuovo?
A molte ho donato il mio cuore, ormai non posso
donarlo a una soltanto

- da Il Giardiniere-



Non può più esserci Amore? E' davvero così? Ah uomo, come sei debole. Usi parole meravigliose per nascondere quell'unica debolezza !


(continua...)

2 commenti:

  1. mi piace come sia descritto l'amore,
    mi fa pensare ad un fluso di coscienza dentro quel calice.
    debolezza si,
    ma magari a furia di donare il cuore,
    e vederselo spezzato,
    è ovvio che l 'Amore faccia terrore.
    no?

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  2. Sono molto legato a questa immagine. Perché la comprendo fino in fondo. La vivo fino in fondo.
    D'altra parte vivere sempre con un amore addosso, senza potersene spogliare, è come una condanna, è tremendo...

    Poi però, per fortuna, si torna a vivere leggeri. E si può quasi volare sai ?
    Ti abbraccio Mariana.

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