sabato 26 febbraio 2011

Eterna presenza

Non posso che cominciare da questa poesia.  Perché  ci sono affezionato.




Non importa che non ti abbia,

non importa che non ti veda.
Prima ti abbracciavo,
prima ti guardavo,
ti cercavo tutta,
ti desideravo intera.
Oggi non chiedo più
né alle mani, né agli occhi,
le ultime prove.
Di starmi accanto
ti chiedevo prima,
sì, vicino a me, sì,
sì, però lì fuori.
E mi accontentavo
di sentire che le tue mani
mi davano le tue mani,
che ai miei occhi
assicuravano presenza.
Quello che ti chiedo adesso
è di più, molto di più,
che bacio o sguardo:
è che tu stia più vicina
a me, dentro.
Come il vento è invisibile, pur dando
la sua vita alla candela.
Come la luce è
quieta, fissa, immobile,
fungendo da centro
che non vacilla mai
al tremulo corpo
di fiamma che trema.
Come è la stella,
presente e sicura,
senza voce e senza tatto,
nel cuore aperto,
sereno, del lago.
Quello che ti chiedo
è solo che tu sia
anima della mia anima,
sangue del mio sangue
dentro le vene.
che tu stia in me
come il cuore
mio che mai
vedrò, toccherò
e i cui battiti
non si stancano mai
di darmi la mia vita
fino a quando morirò.
Come lo scheletro,
il segreto profondo
del mio essere, che solo
mi vedrà la terra,
però che in vita
è quello che si incarica
di sostenere il mio peso,
di carne e di sogno,
di gioia e di dolore
misteriosamente
senza che ci siano occhi
che mai lo vedano.
Quello che ti chiedo
è che la corporea
passeggera assenza,
non sia per noi dimenticanza,
né fuga, né mancanza:
ma che sia per me
possessione totale
dell'anima lontana,
eterna presenza.



Pedro Salinas

17 commenti:

  1. in questo spazio ti cerco e ti ascolto...

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  2. Non importa che non ti abbia,

    non importa che non ti veda.......................


    abbiamo già vissuto lo spazio inviolabile :)

    un sorriso...

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  3. Flussi di parole
    Come fiumi in piena
    dirigono, sbattono, feriscono, percuotono, cullano, portano alla deriva…o in salvo…
    Fu una parola che anelò chi mi diede alla luce
    Una sola parola si attende da chi è in dipartita…
    Furono parole che mi condussero a te
    Furono parole che dipinsero me in te…
    Solo parole….
    E tu in me sei un’ombra di poche parole
    E nelle parole io ti ho fatto dono di un po’ della mia vita!
    Ci si può innamorare nelle parole?!
    Ci si innamora forse di corpi?
    Ci si innamora di luoghi?
    Ci si innamora di volti?
    Per anni mi sono illusa fosse così…eppure…
    Le parole hanno costruito in me
    Le parole hanno devastato in me
    ……..
    Mi innamoro ancora delle parole
    E le parole hanno ancora potere su di me
    Nel bene e nel male

    In fondo…siamo fatti di parola non credi?

    il mio sorriso...mentre mi allontano...;)

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  4. Se non fossi tanto stolta ci sarebbe solo da ammutolirsi. Splendida poesia "eterna presenza" che viene anelata ...a me suscita il ricordo di un altra poesia ovviamente di Emily Dickinson :


    "Prima che mi venissero cavati gli occhi
    mi piaceva vedere quanto
    le altre creature, che hanno occhi
    e altro modo non sanno-

    ma se mi dicessero - oggi -
    che potrei avere il cielo
    per mio - confesso che il cuore
    mi scoppierebbe, dalla grandezza di me-

    Le praterie - mie-
    le montagne - mie
    tutte le foreste - stelle senza limite -
    quanto del mezzogiorno potessi accogliere
    entro i miei occhi finiti-

    i movimenti degli uccelli sfreccianti-
    la via ambrata della mattina-
    miei- da guardare quando voglio-
    la notizia mi lascerebbe tramortita-

    perciò più prudente - penso- solo l'anima
    accostare al vetro della finestra-
    dove altre creature mettono gli occhi-
    incaute- del sole-

    TraC&T c'è una sorta di affinità di sostanza pur nella totale differenza di forma???

    Belle pure le tue parole arianrhod

    GZ

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  5. Gizeta: credo ci sia una affinità di bellezza. E la certezza che si tratti di poesia...

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  6. sorrido, hai ragione! io stessa il dubbio nel mio commento ed è sorta l'interrogazione. Ma si fondono grovigli di sensazioni e pensavo solo al : trascendere la sostanza per raggiungere l'essenza, e questo può e "non" essere legato all'eternità di una presenza.
    La poesia c'è e investe la totalità tangibilmente.

    G

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  7. Gizeta: sei una chiacchierona. Ma gradevole.

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  8. Hiii!!!!!

    "Temo un uomo dal discorso frugale -
    temo un uomo silenzioso -
    l'arringatore - posso sorpassare -
    il chiacchierone - intrattenere -

    Ma colui che pondera - mentre gli altri
    spendono l'ultima lira -
    di quest'uomo - diffido -
    temo che egli sia grande -

    Emily Dickinson

    Z.

    Temevo che me lo dicessi ora voglio solo essere l'ultima come quella consonante....

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  9. Gizeta: e io vorrei che tu aprissi un blog, così sarei io a seguirti...e come me, tanti altri.

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  10. potrei non guidarti, rischierei di prendermi sul serio e le mie gambe diverrebbero pesanti....
    ieri sera 23 settembre 2011 dopo le ore 23.00 sono uscita a bere qualcosa per alleggerirmi..lungo la strada un mantra mi batteva tra timpano e occhi : solo la cenere può salvarti.

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  11. Gizeta: matura con te ogni decisione...

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  12. :) vorrei per me un pò del tuo essere essenziale

    Gz

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  13. ;) e io vorrei per me un po' della tua facilità creativa, della tua esplosività di immagini e colori.

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  14. eh eh ma colui che pondera mentre gli altri spendono l'ultima lira.....

    gz

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