mercoledì 6 luglio 2011

Addio Rilke


Mi è capitato di leggere, l'altra sera, una frase di Caravaggio. Più o meno diceva così: "quando non c'è energia non c'è colore, non c'è forma, non c'è vita". 

Lo sapevo già, subito dopo averla letta, che sarebbe diventata  post nel blog. Perchè è un frase che in questo momento della mia vita mi dice qualcosa. 

Non ho energia, e lo avverto: le parole faticano a prendere la forma di immagini, e i colori a ravvivare le mie giornate, perchè c'è tanta luce fuori, ma poca proviene dall'interno. 

Non ho energia e, se lo scrivo, credetemi. 

Non ho energia fuori da queste mura, perchè si lavora, si lavora, sempre si viaggia, sotto il sole, e benedetta sia l'aria condizionata che salva la vita, mentre ti uccide. Ma anche fra le le mura di questo blog ho viaggiato. E l'energia me l'ha tolta il trapasso, questa volta dall'Aldilà all'Aldiqua. 

Però è stato bello conoscere Rilke, ne è valsa la pena di intraprendere questo lungo viaggio verso il centro della sua vita. E quante domande avrei voluto ancora fargli!

Invece, sul più bello, un raggio dall'alto lo ha colpito, e poi è svanito, il poeta. Ma vuoi vedere che è passato a miglior vita?

Ma quale può essere la vita migliore mi chiedo. Mi guardo in giro. Per me rimane un mistero.

Grazie a Rilke ho imparato che sono poeta anch'io. Perchè artisti si nasce. Solo che poi bisogna diventarlo. E questa è una responsabilità etica molto forte. Più poeticamente potremmo dirla felicità. 

Grazie a Rilke ho imparato che la solitudine è necessaria. Perchè è un momento di conoscenza e di cambiamento. Di libertà. Ho imparato ciò che è banale dire, ma decisamente più difficile vivere.

Grazie a Rilke ho imparato che l'amore vero esiste. E che sono in pochi a conoscerlo.

Bisogna aver pazienza per trovarlo. In fondo bisogna solo saper aspettare.




 Mi sento ancora addosso le sue ultime parole.


"Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e cerca di amare le domande, che sono simili a stanze chiuse a chiave e a libri scritti in una lingua straniera. Non cercare ora le risposte che possono esserti date poiché non saresti capace di convivere con esse. E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora. Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga, di vivere fino al lontano giorno in cui avrai la risposta"

Già Rainer, c'è tempo per le risposte. Adesso ci tocca vivere le domande.

Che altro aggiungere? Ti dico solo adesso addio Rilke, ché prima non mi è stato possibile farlo. 

Grazie. Continuerò a cercarti, cercandomi, tra i versi di una poesia.
 
E anche a voi tutti, grazie. Grazie per esser passati da qui in tanti. E' stato un bel convegno. Questa poesia ve la regalo, fatela vostra.




 
CONVEGNO
 
M’è dolce indugiarti d'accanto 
in questo raccolto tepore. 
Rintoccano trepide l'ore 
siccome un lontano 
rimpianto 
Ripeti parole d'amore; 
ma piano... ma piano... 
che duri l'incanto. 

Non so dove sbocchi (che importa?), 
ma certo in effluvii di fiori 
(non senti?) la porta. 
sui vetri protesa, vermiglia, 
origlia 
la tacita Sera. Siam qui. 

Restiamo in silenzio. Là fuori, 
nessuno ci pensa così.


-R.M. Rilke-


Ps: le parole in corsivo, tra virgolette, sono tratte da "lettere a un giovane poeta" di R.M. Rilke.




8 commenti:

  1. grazie a te, è stato un bel viaggio.

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  2. per quanto riguarda l'energia io mi sento davvero scarica, soprattutto fuori da queste mura, con il solito tram tram della vita e soprattutto quello che ci circonda, ecco perchè benedico la mia solitudine...questa mattina sono stata a passeggiare per i miei sentieri della mia adorata montagna è li che ritrovo la pace...

    grazie anche a te per questi bellissimi viaggi nell'immenso della poesia, che io adoro...mio caro poeta...

    un abbraccio!!!

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  3. Ofelia: allora non ci siamo persi...

    Angeloblu: trovare il tempo per una passeggiata. E' terribile, oggi mi sembra che una cosa tanto semplice e appagante debba per forza essere incastonata dentro un periodo di ferie...Ma mi prendo in giro, lo so. Non è il tempo che manca. Forse solo la disposizione d'animo giusta per farlo...

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  4. ok...
    niente domande...
    fino a quel giorno niente domande...
    e aprirò qualche porta della mia anima, in attesa che Lui possa entrare...
    e proverò a credere...
    ad andare oltre la paura ed i ricordi...
    oltre ciò che ho imparato...
    dimenticherò per tornare ad amare...

    un sorriso

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  5. Anonimo: ti ho riconosciuta dal sorriso. Belle le tue parole, molto coraggiose. "Oltre ciò che ho imparato...", già, come abbandonarsi al mistero della vita ...

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  6. Salve, sono capitato qui per caso, leggendo sul web cose di Rilke. Ho molto apprezzato questo tuo post e ho annotato alcune tue parole, come faccio per le cose più belle che non voglio dimenticare: "(...) Grazie a Rilke ho imparato che sono poeta anch'io. Perchè artisti si nasce. Solo che poi bisogna diventarlo. E questa è una responsabilità etica molto forte. Più poeticamente potremmo dirla felicità.
    Grazie a Rilke ho imparato che la solitudine è necessaria. Perchè è un momento di conoscenza e di cambiamento. Di libertà. Ho imparato ciò che è banale dire, ma decisamente più difficile vivere." Grazie a te, dunque, e buon qualsiasi cosa. :-)

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    1. Grazie Eolo, che le parole donate aiutino a vivere meglio...

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    2. Potresti dirmi quale il titolo originale in tedesco della poesia di rilke Convegno? Cerco la poesia in lingua originale

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