domenica 6 marzo 2016

Cieli immensi


Mi prende la nostalgia oggi. Forte e intensa. Come della vita che c'è già stata.


Cosa c'era allora in fondo alla mia anima?





C'erano cieli immensi e immensi amore? Forse sì. E il coraggio di vivere? Quello ancora non c'era.



Oggi avevo voglia di scrivere, ma è strano. Adesso che mi trovo qui, è come se mi sentissi fuori tempo e fuori luogo. 



Io temo tanto la parola degli uomini.
Dicono tutto sempre così chiaro:
questo si chiama cane e quello casa,
e qui è l’inizio e là è la fine.
A me piace sentire le cose cantare.
(Rainer Maria Rilke)


Leggo questa poesia in un altro blog. Mi rimane nel cuore, non se ne va più. Temo le parole. In fondo, probabilmente, oggi fatico a comprenderle. Che fine hanno fatto i poeti dici tu?



Sono qui, in silenzio, e riflettono.



E me ne vado in giro per il mondo a sentire le cose cantare. E nella vita reale, fare, legare, conoscere e accudire. Amare. Ormai credo solamente in tutto ciò che è reale. 






Soltanto una cosa non è cambiata. Quei cieli, rimangono immensi.


Ps: tanti auguri al mio blog. E sono cinque.

5 commenti:

  1. Bellissime parole, le sento colme di sentimento, sono emozionanti, devo dire mi identifico molto in questo. Un abbraccio carissimo.

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    1. Che poi con la scrittura accade questo. Scegliamo le parole che ci stanno bene addosso... un abbraccio

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  2. Tanti auguri tra Cenere e Terra! Siamo arrivati solo adesso.

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